Come è fatto un complottista? È davvero un ingenuo credulone, analfabeta funzionale e ignorante? O è invece l’ultima spiaggia del pensiero critico? Perché – tra i soggetti definiti sprezzantemente “complottisti” dal mainstream – si trovano spesso intellettuali molto preparati e tutt’altro che sprovveduti? E perché i complottisti sembrano spesso “magicamente” prevedere ciò che poi accadrà e di cui i “perbenisti” prendono nota solo a cose fatte? Non sarà forse che i veri creduloni (manipolati e manipolabili dal Sistema) sono proprio quelli più affezionati alla narrativa mainstream? Ne parliamo con un blogger, giornalista e scrittore, Gabriele Sannino, che da anni si occupa dei meandri della contro-informazione e dei misfatti dell’informazione “ufficiale”.