Orson Welles fu un genio multiforme e controverso, che diede contributi rivoluzionari al teatro, alla radio e al cinema. Attore shakespeariano a Broadway prima dei vent’anni, fondò il Mercury Theater realizzando storiche produzioni; spopolò alla radio con La guerra dei mondi e arrivò con un contratto principesco a Hollywood a ventiquattro anni. Il suo primo film, Quarto potere, è da molti considerato il migliore della storia del cinema. In seguito ebbe enormi difficoltà economiche e accettò parti e impegni di ogni genere, spesso in Europa, per finanziare i suoi ambiziosi progetti. Otello gli costò tre anni di lavoro e vinse il Leone d’oro a Venezia nel 1952. Significativa delle sue condizioni e insieme della sua grande inventiva è la scena dell’assassinio di Rodrigo: erano arrivati gli attori e i tecnici ma non i costumi, quindi Welles ebbe l’idea di girare in un bagno turco, dove bastava qualche asciugamano. Ne risultò una delle scene più brillanti del film. Una lezione per tutti: facciamo risplendere quel che abbiamo o ci lamentiamo e cerchiamo scuse?