L’infermiere Raffaele Varvara subì un licenziamento da parte della struttura ospedaliera in cui lavorava nell’estate del 2020. La direzione non aveva espresso alcuna motivazione che giustificasse l’allontanamento dal posto di lavoro. La sensazione di Varvara fu da subito che il provvedimento fosse il risultato di un’intervista che aveva rilasciato a Byoblu alcune settimane prima. Il 25 agosto del 2020 l’infermiere aveva dichiarato ai nostri microfoni che l’emergenza vissuta nella primavera del 2020 si era fortemente ridimensionata e che all’interno della propria struttura non vedeva più alcuna criticità.

In questa nuova intervista, l’infermiere ritorna con la memoria a quei momenti, spiegando le motivazioni che lo spinsero a rilasciare quelle dichiarazioni: “Io sono stato sempre convinto che non si potesse continuare a limitare la libertà delle persone, al contrario dovevamo auspicare il potenziamento del servizio sanitario nazionale, soprattutto dal punto di vista del personale”. Varvara racconta poi il proseguimento della sua storia: l’assunzione in una nuova struttura e le dimissioni a seguito di un gesto di umanità che però contravveniva alle regole imposte dai protocolli Covid.