Prosegue il presidio dei vigili del Fuoco aderenti alla Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali (FISI), sotto la sede RAI di Napoli. Iniziato venerdì 10 dicembre, il presidio durerà fino a lunedì 20 dicembre 2021. Byoblu si è recata sul posto e ha raccolto le dichiarazioni del segretario nazionale del sindacato Vigili del Fuoco, Antonino Musco: “È un grido di aiuto e di allarme che viene lanciato simbolicamente a questi media mainstream, che hanno collaborato, pagati dal Governo per diffondere i messaggi che sono stati utili a generare il terrore che ha permesso di arrivare al punto in cui siamo”, ha detto Musco.

Per la libertà di scelta

La richiesta di Antonino Musco è che la voce dei vigili del Fuoco venga ascoltata dal Governo. La protesta si rivolge contro la gestione governativa dell’emergenza sanitaria, e in particolare dell’introduzione dell’obbligo vaccinale per determinate categorie, tra queste anche i vigili del Fuoco. “La percentuale di coloro che volevano esercitare una libera scelta sfiorava il 30%, progressivamente molti colleghi hanno ceduto a un ricatto, a un’estorsione. Al 15 dicembre la percentuale dovrebbe essere intorno al 20%”, spiega Musco.

Si tratta di un numero consistente di lavoratori che, in caso abbiano deciso di non vaccinarsi, devono restare a casa dal 15 dicembre scorso. Una minoranza da non sottovalutare, visto che la fazione di lavoratori che non ha cambiato idea non si può quindi presentare al lavoro. Sono tutte forze che vengono a mancare e che, in caso di necessità, rappresenterebbero un’assenza considerevole. “I vigili del Fuoco potrebbero non bastare rispetto a un evento che chiaramente non si augura nessuno”, aggiunge Musco.

Conseguenze dell’informazione mainstream

La scelta di manifestare proprio sotto la sede RAI, afferma Musco, è una scelta simbolica. “Proprio la RAI che è la televisione pubblica, dovrebbe fare informazione e invece è pagata 70 milioni di euro con soldi pubblici e insieme agli altri media mainstream hanno veicolato informazioni che hanno consentito di arrivare alla situazione di dittatura in cui siamo”, ha ribadito il segretario del FISI. Tutti i dettagli nel servizio di Byoblu, realizzato da Salvatore Gargiulo per “Democrazia in corso”.