Prima c’era l’ecologista Nichi Vendola, ora il presidente della regione Puglia è Michele Emiliano. Complessivamente sono lì da 16 anni. Bravissimi in tutto, ma sul piano della devastazione ambientale in Puglia non è cambiato nulla.

L’Ilva è passata di proprietà in proprietà, privata, pubblica, semipubblica, nazionale, estera, mista. Ma continua ad avvelenare e a Taranto si continua a morire. Nulla sembra riuscire, o voler riuscire a fermare lo scempio di ambiente e salute. Ma mentre si chiacchiera tanto su Taranto, il silenzio regna sovrano su un altro polo dell’inquinamento e della distruzione della salute: Brindisi.

Un mare e un’agricoltura rubati al territorio e agli abitanti, che in cambio hanno avuto i fumi e i veleni di una concentrazione senza pari di industrie inquinanti. Mettici anche i gasdotti e vedrai una industrializzazione dissennata che continua a impegnarsi per la rovina di una delle regioni italiane più ricche di risorse umane e naturali.
Fulvio Grimaldi ce ne riporta le immagini e ce ne fa sentire le voci inascoltate. Voci della disperazione e della protesta.