La scorsa puntata abbiamo detto che il nuovo libro di Nino Galloni, presto in uscita con Byoblu Edizioni, è un capolavoro, destinato a segnare una svolta storica nell’economia.
Perché? Perché esso svela, senza mezzi termini, con la competenza di chi conosce molto bene la materia, il difetto fondamentale dell’economia capitalistica o del profitto: il fatto che essa si è infilata in un vicolo cieco. Non può più garantire quei benefici che un tempo le venivano quasi universalmente riconosciuti: una riduzione progressiva del costo per unità di prodotto e una continua espansione dei beni materiali, necessari o utili, a vantaggio di tutti o di una estesa maggioranza.
Fortunatamente esiste un’altra economia, che Galloni definisce “femminile”, basata sui beni non materiali, che può espandersi fino a raggiungere i due terzi del PIL, creando veri posti di lavoro e soddisfacendo veri bisogni. Un risultato che l’economia del profitto non è in grado di realizzare.