La Costituzione, come Anima del popolo italiano, prevede che il Paese sia guidato da un Governo. Questo Governo però non è libero di agire come vuole, ma è vincolato alle scelte già indicate in Costituzione, nei principi generali. Allo stesso modo, le leggi emanate dal Parlamento non possono esse contrarie ai principi costituzionali, e devono servire al progresso materiale e spirituale del Popolo.
Lo stesso avviene a livello dell’individuo: il nostro Io-Governo deve attuare una politica interiore in accordo con la nostra Anima, che faccia crescere e progredire tutte le nostre parti interne, superando i conflitti, e favorendo l’unità e l’integrità della persona.
A livello internazionale, possiamo dire che l’Anima dei popoli sia rappresentata dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, già introdotta nella puntata precedente; Dichiarazione che tra i suoi principi fondamentali annovera il diritto al lavoro e la protezione contro la disoccupazione. Tutto il contrario di quanto previsto dai Trattati europei, che prevedono un’economia fortemente competitiva, in cui gli stati più forti opprimono quelli più deboli.