Il 10 dicembre 1948, a circa un anno dall’entrata in vigore della Costituzione italiana, l’assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Dopo questa solenne deliberazione, l’Assemblea delle Nazioni Unite diede istruzioni al Segretario Generale di provvedere a diffondere ampiamente questa Dichiarazione e, a tal fine, di pubblicarne e distribuirne il testo in quante più lingue possibile.
Leggendo il preambolo della Dichiarazione, si capisce bene lo spirito con cui è stata scritta e gli intenti che vuole perseguire: “…il disconoscimento e il disprezzo dei diritti umani hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell’umanità… gli Stati membri si sono impegnati a perseguire il rispetto e l’osservanza universale dei diritti umani e delle libertà fondamentali.”
È interessante poi osservare come la Dichiarazione riprenda letteralmente alcune espressioni contenute nella Costituzione italiana, come la dignità, la libertà, la pace e la giustizia tra le nazioni.