Rosanna Spatari ha aperto a Byoblu le porte della sua accogliente “Torteria” di Chivasso. Il locale, divenuto luogo simbolo della Resistenza alla dittatura tecno-sanitaria ormai in atto, è stato dissequestrato dai carabinieri a distanza di più di sei mesi dalla chiusura, disposta da un’ordinanza prefettizia. La Corte di Cassazione penale ha stabilito che Rosanna Spatari non ha commesso alcun reato penale mantenendo aperta la sua attività commerciale e non rispettando l’ordine contrario del Prefetto. “Il 4 e il 5 dicembre dicembre faremo una grande festa, una sorta di sit-in dinanzi ‘La Torteria’, perché questa non è solo la mia vittoria, ma di tutto il popolo italiano”. Rosanna ha raccontato su Byoblu come ha vissuto questi mesi, com’è riuscita a resistere e quali sono le sue prospettive e idee per il futuro. “Sono stati mesi difficili, dopo la chiusura sono stata molto male. Senti violata la tua persona, impedire di lavorare è un crimine contro l’umanità”. “Nonostante gli abusi di potere, sono sempre andata avanti perché io ho studiato la Costituzione e sapevo di non aver commesso alcun reato”. “La cosa più importante, in tutto ciò che si fa, è sempre farla con amore”, ha detto Rosanna nel corso dell’intervista. È questo l’ingrediente segreto non solo delle sue torte, ma anche della sua coraggiosa battaglia di Resistenza democratica per la giustizia e la verità.