“Il consenso informato per i vaccini Covid è nullo: mancano indicazioni fondamentali che per legge devono essere date ai cittadini che vogliono o che sono costretti a sottoporsi alla somministrazione”. L’avvocato Renate Holzeisen ribadisce ai microfoni di Byoblu che questi sieri “sono stati autorizzati solo in via condizionata” e che i cittadini dovrebbero essere informati di tale circostanza, così come di molte altre, che invece sono omesse nel modulo di consenso informato.
Secondo l’avvocato, il modulo che i cittadini sono invitati a firmare, assumendosi così la responsabilità di eventuali effetti avversi, è contrastante con la normativa comunitaria vigente.
L’avvocato, in esclusiva su Byoblu, parla anche del caso del giovane Traian Calancea, ventiquattrenne di Trento, morto a distanza di soli dieci giorni dalla somministrazione della prima dose del vaccino Cominarty della Pfizer/Biontech.
L’autopsia è stata disposta dalla Procura su impulso della madre del giovane, Svetlana Rosca, assistita dalla Holzeisen. “Non può più accadere che sia una madre a pretendere l’autopsia, perché sarebbe preciso obbligo dell’autorità sanitaria disporla”, soprattutto in un caso come questo in cui il decesso è sopraggiunto a pochi giorni di distanza dalla somministrazione.
La Procura della Repubblica di Trento ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo a carico di ignoti. Sono in corso ulteriori indagini da parte del consultente tecnico del pubblico ministero per accertare o escludere il nesso causale tra la morte e la vaccinazione.