Di tutti i temi che si possono trattare, il più importante è la trasformazione della coscienza. Se non ci si occupa di questo argomento, tutto il resto diventa inutile. Il pensiero neoliberista è caratterizzato da una mente scissa, separativa, a compartimenti stagni. Al contrario, il pensiero spirituale previsto dalla nostra Costituzione, contempla una mente unitiva, dialettica, che ci rende autentici esseri umani.
Finché ristagnamo nel modello egoico-separativo, noi non vediamo il mondo così come realmente è, ma proiettiamo su di esso il nostro vissuto interiore. Passare da questo io egoico-bellico all’io sano, divino, è il compito più importante al quale siamo chiamati. Questo cammino iniziatico non è solo un processo individuale, ma anche collettivo: ci possiamo salvare esclusivamente se collaboriamo tutti insieme alla faticosa trasmutazione del mondo.