Quando alla guida di un mezzo si profila a distanza una curva, per affrontarla al meglio dobbiamo frenare sul rettilineo e invece accelerare una volta raggiunto l’apice della curva. Dovremmo fare lo stesso con le curve del nostro percorso esistenziale: anticiparle, rallentare per riflettere sulle nostre prossime mosse e poi affrontarle con foga, inoltrarci decisi nel nuovo rettilineo. Anche se sono inaspettate nel dettaglio, ciò non vuol dire che non si possa anticiparle in generale; insegna Machiavelli che la persona virtuosa, che sa trasformare occasioni in opportunità, sa farlo perché si prepara per tempo agli sbalzi della fortuna, costruendo argini per contenerne la furia. Quindi dobbiamo dedicare tempo alla riflessione anche quando siamo in condizioni di piena tranquillità: giocare con le varie svolte che la fortuna potrebbe imporci e con le reazioni che sarebbero allora appropriate. Purtroppo molte persone, nella curva in cui il destino ci ha immesso negli ultimi due anni, sono ancora addormentate al volante.