Cosa ci hanno lasciato, di green e di verde, i cosiddetti “Grandi” nelle loro parate di Roma, G20 e Glasgow, COB26? È inconciliabile l’ecologia con questo capitalismo? Sullo sfondo di quello che Greta Thunberg ha stigmatizzato come il loro “bla bla bla”, quali sono le prospettive di una vera cura del pianeta? Hanno pianificato per noi, dopo quello del terrorismo, del virus e relativi “rimedi”, un nuovo condizionamento da ansia e da paura sotto forma di terrorismo climatico?

Il travolgente passaggio alla tecnologia digitale, con tanto di 5G e l’implicita smaterializzazione delle persone, dei lavori e delle cose, rappresenta davvero la chiave ecologica per la salvezza del pianeta?
Andiamo a vedere i costi finanziari, sociali e ambientali di questa nuova rivoluzione, il gigantesco inquinamento che sta provocando, l’enorme consumo d’acqua, un estrattivismo selvaggio. Un’impronta ecologica che supera tutte le altre, a danno dei tanti e a profitto dei pochi. E soprattutto la letale continuità di una crescita infinita in un pianeta finito.