Debutta su Byoblu un nuovo programma, “Mondocane, storie dal pianeta” a cura di Fulvio Grimaldi, veterano di BBC, RAI e tante testate giornalistiche. Mondocane, nell’accezione positiva di un mondo che si vorrebbe unito e solidale come lo sono i nostri amici, originariamente nel loro branco e, oggi, membri fedeli, intelligenti, collaborativi in quel branco che è la famiglia umano-canina. Mondocane nell’accezione negativa del sistema mondo che oggi ci condiziona e contro il quale tocca recuperare il ruolo del giornalista come cane da guardia, a guardia degli esseri umani contro gli abusi del potere.

Nella prima puntata parliamo del Corno d’Africa dove si svolgono da molti decenni conflitti feroci, ma che godono di infima attenzione mediatica. Il Corno comprende: Etiopia, Somalia, Eritrea, tutte ex-colonie italiane, e Gibuti. Ne è complemento il dirimpettaio Yemen. Questi paesi si affacciano sull’Oceano Indiano, Stretto di Bab el Mandeb e Mar Rosso e sono tutti caratterizzati da conflitti endemici interni e dal ruolo giocato da potenti attori internazionali e regionali.

Ognuno di questi paesi ha un controllo parziale sul più importante passaggio marittimo del mondo, da Sud a Nord e da Est a Ovest. Quello che dallo stretto di Bab el Mandeb va a Suez, per il quale transita il maggiore volume di traffici globali, compreso un 40% del petrolio. Dopo la guerra, tutti questi paesi raggiunsero o recuperarono l’indipendenza. L’Eritrea dopo i trent’anni della più lunga lotta anticoloniale della Storia (della quale fui testimone), è rimasta oggetto degli appetiti di varie potenze. Dal novembre del 2020 è in corso una guerra, ignorata, tra l’Etiopia del presidente Premio Nobel Abiy Ahmed e la regione del Tigray. Sullo Yemen si abbatte dal 2015 l’aggressione genocida saudita ed emiratina, sostenuta dagli USA. Nella Somalia si confrontano gli USA e i paesi alleati con la rivolta islamista degli Shabaab. Nella partita entra l’Egitto, al quale la gigantesca diga sul Nilo Blu, costruita in Etiopia da Salini-Impregilo, minaccia di togliere l’acqua.