A partire dagli anni Settanta, i conservatori hanno compiuto uno sforzo consapevole e deliberato per appropriarsi del discorso pubblico, e hanno avuto successo. Come risultato, di certe cose non è stato più possibile parlare; per esempio, delle tasse come strumento per riequilibrare risorse e opportunità.

All’interno del gigantesco blocco conservatore che è emerso come dominante da questo sforzo, si sono create una sua destra e una sua sinistra, che vengono oggi identificate come destra e sinistra tout court, e hanno dato a molti l’impressione che destra e sinistra non esistano più, e in generale che la politica non sia degna di interesse e di impegno.

Non è così. Durante la pseudopandemia, ci sono state varie e ampie categorie di oppressi: i bambini, gli studenti, i lavoratori, le persone creative, gli anziani. Ma la sinistra del blocco conservatore non li ha degnati di attenzione. Occorre ribellarsi a questa uniformazione di valori e riportare temi di oppressione e di giustizia sociale al centro del discorso pubblico.