La nuova umanità, se nascerà, avrà una lingua nuova. Dopo anni di rintontolimento, sarà come se il bambino in noi dovesse imparare a parlare per la prima volta. Anzi sarà peggio, perché dovremo sbarazzarci delle parole inquinate, dei neologismi del neoliberismo. Fake News, sovranismi, le false polemiche che ogni giorno vanno in scena sui media… tutto dovrà essere gettato o ridefinito, restituendo alla lingua il suo significato originale. Solo così potrà nascere una nuova rivoluzione, che non vedrà più contrapposti i poveri contro i ricchi, i proletari contro i capitalisti, ma i risvegliati e coloro che tengono le masse addormentate, per conservare un mondo vecchio, sbagliato, ma nel quale ancora godono dei loro privilegi in scadenza.

Claudio Messora intervista il poeta e filosofo Marco Guzzi, ex voce storica della Rai, fondatore dei gruppi di risveglio Darsi Pace e autore del libro “Dizionario della lingua inaudita – La Lingua e la Rivoluzione“, e si parlerà di come prendere la Bastiglia della Comunicazione.