L’avvocato e medico Roberto Conedera, del Movimento 3V, ha cercato di accompagnare un suo assistito, con pregressa storia di patologie importanti, all’Hub Vaccinale “Lavazza”, per sostenerlo in quanto medico di fiducia e in quanto legale, ma non gli è stato consentito entrare.

Il vaccinando si è rifiutato di firmare il consenso informato, mettendo così in capo al personale che somministra le vaccinazioni la responsabilità di qualunque reazione avversa fosse insorta. L’assistito di Conedera ha sostenuto di non essere stato correttamente informato circa i rischi che si corrono sottoponendosi ad una terapia genica di cui nessuno conosce gli effetti sul lungo periodo. Quando gli è stato intimato di abbandonare l’hub vaccinale, con la motivazione che sarebbero “trascorsi i 15 minuti di tempo massimo a lui dedicati”, ha chiesto allora all’operatore una certificazione del suo rifiuto ad inoculare. Al rifiuto dell’operatore di procedere all’inoculazione, non è rimasta altra scelta, per Conedera, che far intervenire le forze dell’ordine per mettere a verbale quanto avvenuto.

In questo contributo video, tutta la storia spiegata dettagliatamente dai protagonisti, con la presenza del candidato sindaco per il Movimento 3V alle amministrative di Torino, Paolo Alonge.