Barbara Wojciechowska, sopravvissuta all’olocausto nazista e membro onorario del Tribunale di Norimberga, concorda con quanti pensano che il paragone fra l’olocausto hitleriano e il periodo che stiamo vivendo non è per nulla azzardato e, anzi, afferma: “è proprio così!”.

Prosegue citando il libro “Le radici naziste dell’Unione Europea” – scritto a più mani da Taylor, Niedzwiecki, Rath e Kowalczyk – in cui, fra le prime righe si legge: “la Seconda guerra mondiale era una guerra di conquista condotta per conto del Cartello petrolchimico e farmaceutico con lo scopo di controllare il mercato globale multimiliardario dei settori emergenti dei prodotti chimici brevettati. Documenti ufficiali del Congresso degli Stati Uniti e del tribunale di Norimberga per i crimini di guerra, mostrano inequivocabilmente che la Seconda guerra mondiale non solo era stata preparata, ma anche sostenuta tecnicamente e logisticamente dal più grande e famoso cartello di allora, il cartello tedesco IG Farben, composto da Bayer, BASF, Hoechst e altre compagnie chimiche. La sintesi degli atti d’accusa di Norimberga provano che senza l’IG Farben la Seconda guerra mondiale non avrebbe potuto svolgersi”.

Secondo la sig.ra Wojciechowska questa è una dittatura sanitaria imposta da quelle stesse case farmaceutiche che allora collaboravano col regime nazista e che oggi hanno solo cambiato nome, ma i cui rappresentanti oggi risiedono in posizioni di potere nei palazzi di Bruxelles.

E con la voce rotta dall’emozione rivolge il suo pensiero ai giovani: “i ragazzi di oggi non conoscono – perché non gli è stato insegnato – il peso della storia che incombe su di noi. Attenzione, questo green pass è il marchio della schiavitù terribile che ci aspetta.