Questo video risale a 11 anni fa e ha come protagonista lo scrittore Andrea Camilleri. In questa intervista, estremamente attuale, Camilleri parla del “potere” della televisione nell’influenzare la popolazione e di come, invece, l’informazione libera subisca “eventi tecnici che ne diminuiscano la diffusione nel territorio”.

In base ad un rapporto molto serio pubblicato due anni fa da Tullio De Mauro, in Italia abbiamo due milioni di analfabeti totali, 13 milioni di semi analfabeti cioè che sanno fare la loro firma ma non capiscono ciò che leggono. E altri 13 milioni di analfabeti di riporto, cioè che hanno perso l’uso della scrittura e della lettura.
Quindi siamo a 52 milioni di Italiani. Questa è la cifra ufficiale.
Allora, il momento nel quale questi analfabeti o semi analfabeti si recano a votare, su che cosa hanno basato le loro convinzioni? Sulla televisione. Ecco perché è da parte del potere assolutamente indispensabile che l’informazione sia univoca, sia indirizzata verso un unico senso, dopodiché la poca, scarsa, miseranda informazione libera può essere sottoposta ad una serie di event tecnici che ne diminuiscano la diffusione nel territorio. In maniera che sempre di più prevalga l’informazione condizionata.