Ripartendo dall’ultimo capitolo del suo “Il quarto dominio”, Enzo Pennetta ci parla di come si possa e si debba fondare una nuova antropologia sulla base del linguaggio, vera e peculiare caratteristica dell’Uomo.

La libertà dell’Uomo passa dal linguaggio e attraverso il linguaggio, la narrativa e la propaganda, obbedendo al politicamente corretto e, in caso di ribellione, incappando nelle maglie della censura, la libertà può essere ostacolata e persino cancellata.

L’emergenza pandemica come ridefinizione di nuova realtà, che sta stabilizzandosi in una crescente atmosfera di censura, ci offre innumerevoli spunti per analizzare come essa sia narrata attingendo all’armamentario di vari sistemi simbolici consolidati, come quello bellico e quello religioso.