Dalle “Chiare, fresche et dolci acque” di Francesco Petrarca, a “L’Atalante” di Jean Vigo e al film fantascientifico “Solaris” di Andrej Tarkovskij, l’acqua nell’arte è spesso associata al ricordo e alla memoria.
Spunti letterari e cinematografici che fanno venire alla mente le affascinanti teorie sulla memoria dell’acqua. Secondi alcuni scienziati l’acqua avrebbe la capacità di mantenere “un ricordo” delle sostanze con cui è entrata in contatto.
Un ricercatore giapponese, Masaru Emoto, ha sostenuto che vi sarebbe una relazione tra i pensieri umani e l’acqua e sarebbe riuscito a scattare fotografie dei cristalli dell’acqua congelata e avrebbe osservato che questi assumono una forma armonica e simmetrica o, al contrario, caotica e disordinata, in conseguenza dell’energia cui vengono esposti. Ad esempio, l’acqua, sottoposta a un brano di Mozart o a un pensiero d’amore, darebbe vita a cristalli dalla forma armonica e simmetrica. Sottoposta a un pensiero negativo o malvagio, i cristalli assumerebbero una forma caotica e disarmonica.
Intanto nel silenzio generale, lo scorso dicembre, l’acqua è stata quotata in Borsa dalla Cme Group, una società attiva nello scambio di future e derivati.
Il forum italiano dei Movimenti per l’acqua ha risposto a questa speculazione con una petizione. “Una speculazione dei grandi capitali sull’acqua condurrebbe all’emarginazione di territori, popolazioni, piccoli agricoltori e piccole imprese” si legge nella petizione.