Come prima accezione della parola “corrispondenza”, la Treccani indica “il corrispondere o il corrispondersi, come rapporto reciproco fra elementi diversi”. Proseguendo nei significati, l’enciclopedia fa riferimento al contraccambiare di sentimenti o affetti: “Celeste è questa corrispondenza d’amorosi sensi”, scriveva Ugo Foscolo. Poi c’è la corrispondenza intesa come scambio epistolare tra persone, come quella che abbiamo iniziato con voi all’indirizzo corrispondenze@byoblu.com . In moltissimi ci avete scritto.
In fin dei conti la vita è corrispondenza tra persone ed eventi. Perché incontriamo in un certo momento della nostra vita proprio quella persona? Perché viviamo proprio quella esperienza?
Per Charles Baudelaire tutto in Natura è in corrispondenza: le parole, i suoni, i colori, i profumi si rispondono, legati tra di loro in una sorta di dialogo. Spetta al poeta interpretarne i simboli, coglierne i messaggi e i legami profondi.
Nella poesia “Corrispondenze”, Baudelaire sembra dirci che la realtà che vediamo ne nasconde una più profonda, in cui ogni elemento è legato reciprocamente ed è possibile accedere a questa realtà più profonda solo se non ci limitiamo a una conoscenza razionale di essa, ma se ci connettiamo a frequenze più elevate dello spirito, facendo affidamento sull’intuizione e sulla sensibilità.
Secondo le scoperte della meccanica quantistica, nella realtà le cose ci sembrano separate, ma, a un livello più profondo, non lo sono. Siamo tutti uniti!