Ospite su Byoblu 24 Maria Adele Cireddu, segretaria nazionale dell’associazione ANGAC (Associazione Nazionale Gestori Autonomi Carburanti) che ha spiegato come la categoria di lavoratori che rappresenta è vittima di un sistema di concorrenza al ribasso. I gestori di carburanti hanno infatti un margine di guadagno molto esiguo sulla benzina erogata che nella media può garantire uno stipendio mensile di soli 500 euro al mese per oltre 50 ore di lavoro settimanale.

Come si è arrivati a questa situazione? Accordi sindacali nel tempo firmati con le compagnie petrolifere che hanno consegnato a queste ultime la facoltà di fissare il prezzo finale della benzina, senza lasciare margini di manovra ai gestori di carburanti. Questa negoziazione al ribasso ha quindi delle ricadute anche per il consumatore finale, costretto così a pagare un prezzo deciso arbitrariamente dalle compagnie petrolifere.

L’associazione ANGAC scenderà in piazza il prossimo 28 ottobre indirizzando la protesta al MISE, Ministero dello Sviluppo Economico, per chiedere che vengano rinegoziati gli accordi.